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Consigli per una pasta sfoglia “coi fiocchi”

 

La pasta sfoglia è una preparazione di cucina e di pasticceria a base di farina, acqua e burro.

Di gusto neutro viene usata comunemente per preparazioni salate e dolci. Tra le preparazioni più note ricordiamo i vol-au-vent, i canapè, i salatini, svariate quiches salate ecc.

Tra i dolci, i ventagli, le diverse millefoglie, e numerose preparazioni di pasticceria minuta come i cannoli ripieni dicrema pasticcera.

  • Realizzare la pasta sfoglia in casa è un’operazione un po’ lunga e abbastanza complessa, ma lo stupore che leggerete negli occhi dei vostri ospiti quando direte " l’ho fatta io" vi ripagherà di tutta la fatica.
  • Per ottenere una buona pasta sfoglia ricordate che è fondamentale distribuire il burro in modo uniforme tra le sfoglie di pasta, in modo da ottenere uno sviluppo regolare della sfoglia; inoltre è molto importante che, fra un giro e l’altro, la pasta sfoglia riposi in frigorifero il tempo necessario. Questo accorgimento è fondamentale per stabilizzare la pasta e la materia grassa.
  • Se per mancanza di tempo non volete cimentarvi nella preparazione della pasta sfoglia, potete ugualmente stupire gli ospiti acquistando della pasta sfoglia già pronta

Ricetta classica

La preparazione della pasta sfoglia prevede una serie precisa di passaggi, detti giri di pasta o di sfoglia. Si impasta 3/4 della farina con l'acqua per ottenere un panetto elastico e senza grumi, detto "pasta matta" o "pastello". La restante farina si amalgama con il burro o margarina (prendendo il nome di panetto) e lo si fa riposare per 30 minuti in frigorifero. Si prende un matterello e si spiana la pasta matta in una sfoglia di qualche centimetro di altezza. Si prende il panetto e lo si pone in centro alla pasta matta.

Si chiude la pasta matta portando il lembo sinistro sopra il panetto, poi il lembo destro quindi il lato superiore verso il centro poi il lato inferiore. È consigliato capovolgere il tutto. Si procede quindi alla spianatura con il matterello per ottenere una striscia rettangolare che abbia larghezza maggiore rispetto all'altezza. Si ripiega in tre o in quattro (es. 4 pieghe: lato sinistro verso il centro, lato destro verso il centro, i due strati del lato sinistro sopra il lato destro), fatte le pieghe si ruota di 90 gradi in senso antiorario (giro).

Questa operazione viene ripetuta per sei volte: nella pasta sfoglia ordinaria si ritiene sufficiente ripetere l'operazione 3 volte, nella pasta sfoglia classica o fine si arriva ai canonici 6 giri tramandati della ricetta di Carême.

Tra un giro e l'altro si ripone il panetto in frigo (30 minuti), per mantenere la preparazione compatta e garantire una buona sfogliatura.

Una volta terminata la preparazione si procede a stendere la sfoglia per la preparazione scelta, che verrà cotta in forno a una temperatura dai 180 °C per torte salate con ripieno ai 200 °C per sfogliatine o cottura in bianco. La sfogliatura è determinata dall'azione combinata di calore, vapore e impermeabilizzazione determinata dalla materia grassa usata.

Per azione del calore, infatti, l'acqua contenuta nell'impasto evapora e provvede a far staccare l'una dall'altra gli strati che si sono formati per ciascun giro. Questi strati non fanno uscire il vapore perché l'alta concentrazione di materia grassa li rende impermeabili al vapore stesso. Il calore provvede poi a cuocere le sottili lamelle, che anche da fredde resteranno ben staccate e sollevate tra loro.

Orto e giardino: la stella di Natale

Per far si che la Stella di Natele si mantenga bella per lungo tempo, innanzitutto bisogna sistemarla nel luogo meno riscaldato della casa e comunque lontano dai termosifoni, in buona luce, ma al riparo dai raggi del sole.

E' buona norma aggiungere un po' d'acqua al sottovaso, verificando che a fine giornata sia evaporata, così da consentire all'apparato radicale di riossigenarsi; se ciò non avvenisse, si verificherebbe un'immediata caduta delle foglie.

Dopo qualche settimana, tenderà comunque a perdere le foglie, quindi sara' opportuna una vigorosa potatura tagliando tutti i rami della Poinsettia ( stella di Natale) a circa 10-15 cm. dal terriccio. 
Una volta tagliata, va lasciata riposare per una settimana almeno, sospendendo completamente tutte le annaffiature in maniera che la pianta accusi un po' la sete, ma facendo attenzione che le radici non secchino. 
A completamento del riposo, andrebbe posizionata in un locale meno riscaldato, tale da consentirle di entrare in una sorta di stasi vegetativa.
Dopo due-tre settimane circa, dai monconi si vedranno riapparire le gemme e poi, rapidamente, tutta la piantina si riempirà di foglie.

È importante non nebulizzarla mai, dato che il suo fogliame è coperto da una peluria finissima e di non irrorarla mai con il lucidante fogliare.

Se le foglie apparissero un po' polverose possono essere ripulite con un pennellino.

 

  • Importante:La Poinsettia è una pianta brevidiurna, una pianta cioè che ha bisogno di tredici ore di buio ininterrotto (anche la sola luce dello schermo televisivo altera questa condizione) alternato a undici ore di intensa luminosità per produrre i bottoni florali e le brattee.

Per poter avere queste condizioni, è bene oltre a riparare la pianta in serra o sotto una struttura di legno anche rudimentale, ricoprirla con un film di polietilene, anche un telo nero, con cui oscurarla.


La "cura del buio" dovrà effettuarsi per tutto ottobre e novembre.

 

Vino o Birra con la Pizza?

Birra o vino con la pizza?

http://www.100vino.it/uploads/birra-e-vino-nei-pub-inglesi.png


Bella diatriba, ma se parliamo di un fattore di alimentazione e quindi di dietetico/nutrizionale, allora è preferibile accostare alla pizza il vino, in quando contiene zuccheri che il nostro corpo brucia prima dei grassi a differenza della birra, che essendo ottenuta dalla fermentazione del luppolo, contiene carboidrati che unitamente a quelli della pizza, si "depositano" nel nostro corpo.

Quindi è consigliato un buon bicchiere di vino rosso o bianco , frizzante o fermo, accostato alla vechia ma intramontabile pizza.

Le ricette di Rosanna Lambertucci

Sorbetto con palline di melone

Ottimo dopo un pranzo abbondante.

http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2009/06/frullato-melone-arancia-limone-menta.jpg

Tempo occorrente circa 15 minuti (più 3 ore di freezer)

Per 4 persone
Preparate uno sciroppo versando in una casseruola 100 grammi di acqua e 50 grammi di zucchero, quindi far bollire fino che il liquido non si è ridotto a metà.
Lasciate raffreddare.

Tagliate un grosso melone a metà, svuotatelo dei semi, e con lo speciale scavino ricavatene 12 palline.
Frullate tutta la polpa rimasta poi mescolatela allo sciroppo. Versate tutto in un contenitore adatto al freddo mettete in freezer per 3 ore.
Con una forchetta mescolate 2 o 3 volte il sorbetto per rompere i cristalli di ghiacciofoermati e troppo grossi. Distribuite il sorbetto in 4 coppette e decoratele con palline di melone e foglioline di menta.

Ottimo dopo un pranzo abbondante.

 

Rosanna Lambertucci: le tisane contro la fame

Rosanna Lambertucci
in collaborazione con il dott. Ciro Vestita Fitoterapeuta, asl  di Pisa

http://erboristeria.guidaconsumatore.com/wp-content/foto/tisana2.jpgTisane contro la fame

Olivo foglie gr. 30
Bardana gr. 20
Malva gr. 50
Gramigna gr. 100

Far bollire in un litro di acqua e per 5 minuti un cucchiaio di questo mix di erbe. Far riposare il composto per 30 minuti; filtrare e bere durante la  giornata.

Altea fusti gr. 30
Biancospino gr. 40
Gramigna gr. 130
Tiglio alburno gr. 50
Malva fiori gr. 50

Far bollire in un litro di acqua ( meglio minerale) per 1 minuto due cucchiai del mix di erbe sopraindicato; fare riposare il composto per 15 minuti.
Filtrare e bere durante l’arco della giornata in piccole dosi.

Dieta in menopausa

 

http://www.iper.it/archivio/benessere/4979d08b339cb_dieta_menopausa.jpg

La menopausa è l'evento fisiologico che nella donna corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell'età fertile. Nella menopausa termina l'attività ovarica: le ovaie non producono più follicoli ed estrogeni (ormoni femminili principali). Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici, con una serie di sintomi che variano a seconda della persona e possono essere più o meno marcati, ma non tutti sono collegabili alla menopausa in sé, poiché influiscono altri fattori come il contesto familiare e sociale
Ecco  piccoli accorgimenti sulle scelte alimentari che evitano il tanto temuto aumento di peso (con la menopausa in molte donne si riscontra la tendenza ad ingrassare, soprattutto a livello addominale), e che permetterà di ritrovare la forma.  In menopausa e' richiesta una minor quantità di zuccheri o carboidrati raffinati (zucchero da tavola, dolci, alcool):meglio consumare gli zuccheri complessi presenti in pasta, riso, pane, polenta e legumi.


Colazione: latte parzialmente scremato (una tazza) oppure yogurt (125 grammi) magro, cereali, in alternativa 4 fette biscottate o 2 biscotti secchi oppure pane integrale con un cucchiaino di marmellata o miele. Per chi non ama il caffè sono ammessi the o tisane.

Metà mattina: frutta di stagione.

Pranzo: riso o pasta (50 grammi) alle verdure; di secondo tonno al naturale, pollo, tacchino o 2 uova; insalata mista con un cucchiaino d'olio extra vergine di oliva, spezie a piacere e limone. In alternativa verdura cotta. Pane (40 grammi). Per finire,un frutto.

Spuntino pomeriggio: un vasetto di yogurt da latte parzialmente scremato o frutta di stagione a piacere.

Cena: si può sceglioere tra 200 grammi di sogliola al vapore, pollo ai ferri, un hamburger, una confezione di tonno al naturale, prosciutto crudo o cotto, speck o bresaola. Come contorno insalata mista condita con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, spezie, limone e/o aceto a piacere, oppure verdure cotte. Pane (40 grammi), preferibilmente integrale.  Un frutto.

piccola raccomandazione

Perdere e riacquistare il peso facendo il classico yo-yo, però, non è solo un inconveniente estetico, ma può raddoppiare il rischio di morte per malattie cardiovascolari, tra cui stroke e infarto, aumenta il rischio di sviluppare il diabete e, più in generale, di andare incontro a morte prematura. Non sono solo i tanto odiati grassi a causare questo tipo di danni. E visto lo sforzo che questa altalena impone all’organismo, la maggior parte delle persone avrebbe fatto meglio a tenersi i chili in più senza mai imbarcarsi in una dieta. Tutte le più popolari diete sono state prese in considerazione ed è risultato evidente che non ce n’è una migliore delle altre. I" benefici"delle diete -fai -da -te, sono semplicemente troppo pochi rispetto al danno potenziale per poter raccomandare una dieta al posto di un'altra come trattamento sicuro ed efficace dell’obesità”.