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La piadina

La piadina, o piada, è composta da una sfoglia di farina di frumento, strutto (o olio di oliva), sale e acqua, che viene cotta, tradizionalmente, su un piatto di terracotta, detto teglia (teggia in dialetto romagnolo), il cui luogo di produzione più rinomato è Montetiffi di Sogliano al Rubicone, ma oggi più comunemente viene cotta su piastre di metallo oppure su lastre di pietra refrattaria chiamate testo. È, per dirla con Giovanni Pascoli, «il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli»: in realtà, lo era innanzitutto per i più poveri.

Ingredienti: 

  • Un chilo di farina non troppo setacciata
  • 4 grammi di bicarbonato di sodio,
  • 300 grammi di strutto (ma alcune azdore assicurano che ne bastano anche cento) e sale.
  • Se non volete usare lo strutto provate con mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva.

Esecuzione: 
Impastare tutti gli ingredienti assieme. 
Aggiungere un po' d'acqua per formare un impasto piuttosto sodo. Oppure, al posto dell'acqua potete mettere il latte o addirittura il vino bianco secco. Distendere l’impasto col mattarello, sulla spianatoia formando un bel tondo di pasta più o meno sottile a seconda dei gusti. Cospargere di tanto in tanto il mattarello con la farina, altrimenti la pasta si potrebbe attaccare al legno e il sottile "lenzuolo" bucarsi. Mettere a cuocere la pasta sul testo di terracotta, sotto cui deve ardere un fuoco piuttosto allegro, perché la piadina va cotta in fretta. 
Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che vanno schiacciate con le punte di una forchetta, le cui impronte restano anche dopo la cottura, a ricordare il lavoro delle donne davanti al calore del testo bollente. 
Armatevi anche di un coltello a lama lunga, che vi servirà a rigirare in senso orario e a rivoltare il disco di pasta.

Focaccia Pugliese ripena

La cucina pugliese si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti gli ingredienti sono appunto finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.

Pertanto si troveranno tutte le verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi, tutti i legumi dai fagioli alle lenticchie allecicerchie e alle fave, e tutti i prodotti del mare, in particolare dell'Adriatico; questi ultimi hanno una particolare caratteristica che li distingue, in conseguenza della particolare pastura che si rinviene lungo le sue coste, e dalle polle di acqua dolce che si scaricano in mare, e che servono ad attutire il salmastro, ma non ad alterarne il profumo.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

 

• 500 g di farina

• 3 patat

• 4 cipolle bianche

• 1 cucchiaio di capperi sotto sale

• 6 pomodori maturi

• 1 costola di sedano

• 150 g di olive nere snocciolate

• 150 g di caciocavallo fresco

• lievito di birra

• 100 g di strutto

• zucchero

• olio extravergine di oliva

• sale

 

Vino consigliato

 

* Bianco di Gioia del Colle

 

PREPARAZIONE

Lavate e fate lessare le patate, privatele della buccia quando sono ancora calde e schiacciatele. Impastate il ricavato con la farina, unendo mezzo cubetto di lievito di birra disciolto in poca acqua tiepida, sale e l’acqua occorrente per ottenere un impasto consistente; aggiungete anche un pizzico di zucchero e 2 cucchiai di strutto fuso. Lavorate bene, poi fate lievitare in luogo caldo per almeno 2 ore.

Nel frattempo preparate il ripieno: mondate le cipolle, lavatele e fatele lessare in poca acqua per 10 minuti. Scolatele, affettatele e versatele in una padella insieme con 3 cucchiai di olio. Fate soffriggere il tutto, facendo in modo che la cipolla divenga dorata ma non troppo scura.

Aggiungete i capperi ben dissalati, i pomodori, lavati, mondati e tagliati a pezzetti, e il sedano, privato di estremità e filamenti e tagliato a rondelle; mescolate bene, salate e togliete dal fuoco. Unitevi le olive grossolanamente sminuzzate e il caciocavallo a dadini.

Ungete con parte dello strutto fuso una teglia, disponetevi due terzi della pasta lievitata, facendola aderire bene anche sui bordi, quindi distribuitevi il ripieno. Livellatelo bene e copritelo con l’impasto restante. Pennellate la superficie della focaccia con lo strutto fuso rimasto, quindi passate in forno a 180 °C per circa un’ora. Sfornate e servite.

Come conservare il pane

La durata di conservazione del pane dipende dal tipo e dagli ingredienti usati.

Il modo ideale per conservarlo è in un contenitore di legno aerato, per un paio di giorni.


Se volete potete surgelarlo nel freezer per molti mesi (fino a un ano, se privo di grassi), purché bene avvolto in sacchetti di politene.


Una volta scongelato e scaldato qualche minuto nel forno, potrete mangiarlo croccante come appena sfornato.

Non tenetelo in frigorifero: infatti tra 0 e 4 gradi, temperature corrispondenti a quelle di un frigo, il pane diviene raffermo più rapidamente.


Soprattutto nelle stagioni caldo-umide fate molta attenzione alle muffe, che possono essere verdi, bianche o, più raramente, rosse.

Consigli per una pasta sfoglia “coi fiocchi”

 

La pasta sfoglia è una preparazione di cucina e di pasticceria a base di farina, acqua e burro.

Di gusto neutro viene usata comunemente per preparazioni salate e dolci. Tra le preparazioni più note ricordiamo i vol-au-vent, i canapè, i salatini, svariate quiches salate ecc.

Tra i dolci, i ventagli, le diverse millefoglie, e numerose preparazioni di pasticceria minuta come i cannoli ripieni dicrema pasticcera.

  • Realizzare la pasta sfoglia in casa è un’operazione un po’ lunga e abbastanza complessa, ma lo stupore che leggerete negli occhi dei vostri ospiti quando direte " l’ho fatta io" vi ripagherà di tutta la fatica.
  • Per ottenere una buona pasta sfoglia ricordate che è fondamentale distribuire il burro in modo uniforme tra le sfoglie di pasta, in modo da ottenere uno sviluppo regolare della sfoglia; inoltre è molto importante che, fra un giro e l’altro, la pasta sfoglia riposi in frigorifero il tempo necessario. Questo accorgimento è fondamentale per stabilizzare la pasta e la materia grassa.
  • Se per mancanza di tempo non volete cimentarvi nella preparazione della pasta sfoglia, potete ugualmente stupire gli ospiti acquistando della pasta sfoglia già pronta

Ricetta classica

La preparazione della pasta sfoglia prevede una serie precisa di passaggi, detti giri di pasta o di sfoglia. Si impasta 3/4 della farina con l'acqua per ottenere un panetto elastico e senza grumi, detto "pasta matta" o "pastello". La restante farina si amalgama con il burro o margarina (prendendo il nome di panetto) e lo si fa riposare per 30 minuti in frigorifero. Si prende un matterello e si spiana la pasta matta in una sfoglia di qualche centimetro di altezza. Si prende il panetto e lo si pone in centro alla pasta matta.

Si chiude la pasta matta portando il lembo sinistro sopra il panetto, poi il lembo destro quindi il lato superiore verso il centro poi il lato inferiore. È consigliato capovolgere il tutto. Si procede quindi alla spianatura con il matterello per ottenere una striscia rettangolare che abbia larghezza maggiore rispetto all'altezza. Si ripiega in tre o in quattro (es. 4 pieghe: lato sinistro verso il centro, lato destro verso il centro, i due strati del lato sinistro sopra il lato destro), fatte le pieghe si ruota di 90 gradi in senso antiorario (giro).

Questa operazione viene ripetuta per sei volte: nella pasta sfoglia ordinaria si ritiene sufficiente ripetere l'operazione 3 volte, nella pasta sfoglia classica o fine si arriva ai canonici 6 giri tramandati della ricetta di Carême.

Tra un giro e l'altro si ripone il panetto in frigo (30 minuti), per mantenere la preparazione compatta e garantire una buona sfogliatura.

Una volta terminata la preparazione si procede a stendere la sfoglia per la preparazione scelta, che verrà cotta in forno a una temperatura dai 180 °C per torte salate con ripieno ai 200 °C per sfogliatine o cottura in bianco. La sfogliatura è determinata dall'azione combinata di calore, vapore e impermeabilizzazione determinata dalla materia grassa usata.

Per azione del calore, infatti, l'acqua contenuta nell'impasto evapora e provvede a far staccare l'una dall'altra gli strati che si sono formati per ciascun giro. Questi strati non fanno uscire il vapore perché l'alta concentrazione di materia grassa li rende impermeabili al vapore stesso. Il calore provvede poi a cuocere le sottili lamelle, che anche da fredde resteranno ben staccate e sollevate tra loro.

Il pane del golosone con salciccia e pomodorini

Pane spezzato ripieno con salsiccia e pomodori secchi.jpgIl pane del ghiottone è facile da preparare; per il ripieno vi potete sbizzarrire, io ho messo pomodori secchi e salsiccia.

Ingredienti:

 

  • 350 gr di farina '00' -( consiglio qualità manitoba)
  • 100 ml di latte -
  • 100 ml di asqua -
  • 30 gr di burro -
  • 8 gr di lievito di birra fresco -
  • 1 cucchiaino di miele -
  • 2 cucchiaini di sale.



Impastare il tutto e lasciar lievitare un paio d’ore fino al raddoppio del panetto

Ingredienti per il ripieno:

  • salsiccia sbriciolata -
  • pomodori secchi sott’olio sgocciolati e tritati -
  • 1 uovo

Stendere l’impasto in un rettangolo di 30x35 cm circa e spennellato con uovo sbattuto con sale

Farcire con la salciccia e i pomodorini secchi

Chiudere l'impasto con la pasta piegandola in 3 come a formare un pacchetto.

Mettere l'impasto in uno stampo alto, tipo plumcake foderato con carta da forno.

Lasciar lievitare al tiepido ancora un'ora e poi cuocere in forno già caldo a 190°C. per 35 minuti

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Panini per Hamburger fatto in casa

Prepariamo in casa degli ottimi e soffici panini per hamburger

  • 500 gr di farina
  • 200 gr di latte
  • 50 gr di burro
  • 1 uovo
  • 7 gr di sale
  • 1 bustina di lievito di birra secco
Impastare tutti gli ingredienti tranne il burro, che dovrà essere aggiunto lentamente dopo essere lasciato a temperatura ambiente e ben ammorbidito.
Il panetto deve lievitare per circa 7-8 ore, si può tranquillamente fare la sera prima e metterlo in frigo per tutta la notte, come l'impasto per la pizza e la focaccia.
Successivamente prendere l'impasto e tagliarlo in filoni, poi in quadrati di circa 100 gr ogniuno.
Dargli una forma arrotondata e mettere in teglia distanziandoli gli uni dagli altri e copriteli con della carta forno appiattendoli delicatamente. Questo gli darà la classica forma da panino per hamburgher.
Farli lievitare e una volta pronti indorarli con tuorlo d'uovo e latte e spolverare la superfice con semi di sesamo o papavero
A questo punto potete infornarli per 40 minuti a 170° direttamente nella parte centrale del forno.
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Pagnotta di Segale

l pane non è un alimento altamente calorico, nonostante questa sia un'opinione, purtroppo diffussissima.

Infatti, un etto di pane bianco apporta soltanto 255 kilocalorie, pochissimo rispetto alla stessa quantità di cioccolato al latte (550 kcal/100 gr.) o di patate fritte (400 kcal/100 gr.), oppure di un bombolone senza marmellata (430 kcal/100 gr.). 
Le ragioni delle poche calorie del pane sono: è un alimento composto per un terzo del proprio peso d'acqua (O calorie) e contiene pochissimi grassi, ovvero quelli aggiunti dal panificatore (olio, burro o strutto)

Quindi, mangiamo pene ...magari di integrale o di sola segale, sopratutto la mattina a colazione, affronteremo cosi' al meglio la nostra giornata.

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  • 100 g farina integrale
  • 220 g farina di segale
  • 10 g lievito di birra
  • 180 ml acqua tiepida
  • 1,5 cucchiaini di sale
  • 68 cucchiai di olio di oliva, o strutto
  • pizzichino di zucchero per far lievitare bene


Preparazione

In una ciotola, diluite il lievito in 100 ml di acqua.

Disponete sul piano di lavoro le farine mescolate con il sale,

aggiungete il lievito diluito, l'olio, un pizzichino di zucchero e lavorate fino ad ottenere un composto morbido.

Formate una palla e fatela lievitare al caldo coperta con un telo per 1 e ½ ora.

Riprendete la pasta, lavoratela di nuovo, battendola ripetutamente sulla spianatoia.

Fatela riposare coperta per altre 2 ore 

Riscaldate il forno a 240° 

Spennellate il pane con un poco d’acqua e, quando il forno è ben caldo, infornate per 35 minuti,

Abbassate la temperatura a 200° negli ultimi 10 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare bene prima di gustare il pane.

Dentro l'alimento:Il pane

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Il pane (dal latino panis) è un prodotto alimentare ottenuto dalla lievitazione e cottura di un impasto a base di farina di cereali e acqua, confezionato, arricchito e caratterizzato da ingredienti prettamente regionali.

 

ll pane, in particolare quello pane integrale, è una fonte di minerali.

 

I principali minerali che si ritrovano nel pane sono il sodio e il cloro (perché il pane è fatto anche con il sale, che è appunto cloruro di sodio), lo zolfo, il fosforo, il calcio, il magnesio, il potassio e il ferro.

 

In rapporto alla dose giornaliera raccomandata, il pane integrale può fornire quasi la totalità del magnesio.

 

Soprattutto il pane integrale è una grande fonte di vitamine: le vitamine più abbondanti nel pane sono la B1, B2, PP ed E.

 

 

Dieta per conservare la memoria

La dieta ci salva la memoria?
Pur non esistendo una vera e propria dieta salva-memoria, esistono dei buoni consigli da dare a chi voglia tenere il cervello in piena efficienza?

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiD_0rF2c9OMLqwhZ-378pgab4b3Sx9ta00RxZS8N8HIYZik1Jiet8gmJIPFC00_NtZED78HfLjN8rRBvHOVTvP33FcPxCNRaRyy_SHbYuZQ9sBUhETDSUhjCM9A7eN-21yj-H_8WzNlIxi/s400/panbrioche_marmellata.jpg


Il consiglio principale è di mantenere il corretto apporto di zucchero nel sangue, cioè il giusto livello di glicemia, sopratutto la mattina.

In Italia abbiamo l'abitudine di ingoiare un caffè, magari senza zucchero, che tra l'altro puo provocare danni allo stomaco.

La prima regola potrebbe essere un aprima colazione abbondante, fatta con calma, che agevola le funzioni cognitive e toglie il cattivo umore.
E' fondamentale mangiare del pane: perchè il pane? Perche ha tempi di metabolismo molto più lunghi del cornetto. I dolci in senso stretto esauriscono rapidamente l'effetto corroborante, mentre c'e bisogno di mantenere un livello standard di zucchero nel sangue.La giusta concentrazione di glucosioè importante per stare bene.


Dal livello di glicemia dipendono l'umore, l'agressivita', sopratutto se saltiamo i pasti, lo sbadiglio, la sudorazione, la tachicardia. La concentrazione dello zucchero influisce anche sulla memoria e su altre capacita' di tipo cognitivo.

Quindi, iniziamo la giornata con una bella fetta di pane e marmellata, magari fatta in casa; cominceremo cosi' la giornata nel migliore dei modi... limitando le calorie durante la pausa pranzo

Zuppa di cavolo nero e Raviggiolo

Un piatto rustico ma delizioso, ottimo per le serate d'inverno

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Cosa serve?

400g di cavolo nero
1 carota
1 sedano
1 cipolla
olio extravergine di oliva q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 l di brodo vegetale
100g di raveggiolo
2 fette di pane tostato
1 spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

Esecuzione

Pulire il cavolo nero eliminando la costa centrale. Far appassire in poco olio extra vergine un trito di sedano, carota e cipolla con uno spicchio di aglio. Unirvi il cavolo nero a pezzetti. Salare, pepare ed aggiungere un tocco di concentrato di pomodoro. Coprire con un litro di brodo vegetale e lasciar cuocere per 30’. Strofinare le fette di pane con l’aglio e tostarle.Versare in piatti spessi la zuppa ben calda, aggiungere il raveggiolo tagliato a cubetti, mettere accanto il pane tostato ed ultimare con un filo di olio extra vergine

Pangiallo di Natale

 

http://www.dolcissimicronici.it/dolcissimi/modules/dediche/images/shots/natale.gifIl pangiallo, o pangiallo romano, è un dolce natalizio tipico del Lazio, che ha la sua origine nell'antica Roma  A quei tempi distribuirequesti dolci dorati, durante la festa del solstizio d'inverno, era di buon auspicio per il ritorno del sole. Infatti è impreziosito da un sottile strato costituito da una crosta dorata che dona al dolce la sua tipica brillantezza.

http://www.prontocastelli.it/ricette/img/pangiallo.jpg

 

http://www.dolcissimicronici.it/dolcissimi/modules/dediche/images/shots/natale.gifIngredienti

1 k di fichi secchi
300 g di farina
100 g di mandorle
100 g di nocciole
200 g di marmellata
1/2 bustina di lievito

http://www.dolcissimicronici.it/dolcissimi/modules/dediche/images/shots/natale.gifPreparazione:

Tritate finemente i fichi e versateli dentro una terrina, unitevi le mandorle e le nocciole intere e legate il tutto con la marmellata che vi piace di più. Lasciate riposare il composto per un ora; nel frattempo fate un impasto con la farina ed il lievito aiutandovi con tanta acqua ghiacciata quanta ne occorre per un  impasto sufficientemente resistente

A questo punto stendete la pasta in una sfoglia sottile e poi prendete l'impasto di fichi e ricavatene delle piccole polpettine rotonde e un po' schiacciate ai poli.

Rivestite ognuno di questi panini con un pezzo di pasta, allineateli sulla placca del forno unta ed infarinata e cuoceteli a temperatura alta per circa 45 minuti, fino a che risulteranno di un bel colore dorato.